giovedì 10 agosto 2017

Episodio 4: La festa della pesca Pt 2

Se non hai letto la prima parte eccola qui: Prima parte
E poi ecco la seconda : Seconda parte.
E la terza: Terza parte.

Dal sondaggio svolto è risultato che Il governatore avrebbe dovuto prendere parte alla festa, eccovi serviti.

Via delle Ossa era il cimitero dei predicatori.
Tutti coloro che si erano battuti per la decenza, per le regole sull'educazione, riposavano nel profondo di quella lunga strada.
Le loro ossa continuavano ad essere fonte di ispirazione per tutti.
Le regole mandavano avanti la città senza apparente intoppo, ma la sera della festa della pesca le luci erano dai mille colori e qualche regola sembrava non fosse mai esistita.
Il fuoco faceva luce sulla serata dei middletowniani, sulla festa più bella che ci fosse. I cantori erano arrivati due giorni prima da oltre il Lago di destra, grazie a loro tutta Middle Town ballava, e anche Jude ballava...con Ger.
Era la più incantevole tra le fanciulle, ballò con lei anche il cugino del direttore dello smercio del pesce, aveva ventiquattro anni, una moglie e due figlie piccole.
Ma nessuno la guardò male per questo.
Era festa, e si festeggiava.
Jude si avvicinò all'angolo del vino caldo, ne bevve due bicchieri, alcuni ragazzi quella sera che avevano diversi anni meno di lui, erano totalmente ubriachi, quindi la sua condotta era decisamente trascurabile.
Mangiò pochissima frittura, poi si gettò di nuovo tra la folla danzante, in mezzo alle ragazze dalle lunghe trecce decorate con fiori rossi, il simbolo dell'eleganza, si trovò mano per mano con Nara la figlia minore del ficario, che lo baciò sulla guancia e gli sussurrò: "Ti guardo sempre quando passo di qui, guardo te e le tue spezie, regalami una delle tue spezie", a disagio lui si allontanò, per errore urtò col braccio una strana ragazza con un occhio solo si scusò e intravisto suo padre, lo raggiunse.
Il padre batteva le mani a tempo di musica e chiacchierava amabilmente con Phil, un suo parente alla lontana: si vedevano ogni anno solo in quell'occasione.
"Jude! Ma quanto è diventato bello e alto, quanti anni hai adesso?"
"Uno in più dello scorso anno Phil, diciassette!"
"Hai visto qualche bella polletta stasera? Te la fai ancora con la bionda, quella del latte?"
Il padre di Jude rise, rise anche Phil, Jude invece abbassò lo sguardo.
"Ger e io ci godiamo la festa, senza stare sempre avvinghiati".
Phil esclamò: "Si dovessero offendere i benpensanti di Middle Town! Sei pazzo? La decenza è tutto!", poi scoppiò in una fragorosa risata, doveva aver bevuto davvero tanto.
Paul, suo padre, intervenne: "Jude tiene alla decenza, ma non è stupido, sa che stasera ci si può divertire, ti ho visto ballare con la figlia del ficario, fanno tanto i risparmiatori ma lo sanno tutti che hanno un sacco di argento nascosto nel sottoscala, fattela amica..." - "Facci un figlio" gli suggerì Phil - " è l'unico modo per avere sempre la stessa donna incatenata alla cintura, ormai il matrimonio non serve più a niente, lo abolirò quando il popolo avrà potere decisionale" - "Nessuno ti permetterà di abolirlo, poi come farebbero le mamme a commuoversi durante la cerimonia in abazia?"
Phil e Paul risero come degli imbecilli.
Jude, incuriosito dai loro discorsi, chiese al padre: "Che si intende per potere decisionale del popolo?".
Phil lo fissò sgranando gli occhi.
"Davvero non sai di che parlo?", il ragazzo fece spallucce.
"Chi prende le decisioni a Middle Town? A chi vengono sottoposti i problemi del popolo?" - "Al governatore" - "Risposta esatta Jude, beh, il governatore è una figura che avrà importanza ancora per una manciata di giorni, poi le cose cambieranno, ne parlano tutti in città, nel continente è successo in molte altre città, lì si che se la spassano, oltre il Lago di destra fanno tutti come vogliono".
Quello che gli aveva detto Ger allora non era solo una voce, una diceria senza importanza ... era vero.
"Phil, non ne parlare con lui, è ancora molto giovane e poi ha una bella amicizia con Lena, la figlia del governatore", il padre lo guardò: " Per questo abbiamo evitato di dirti come stessero le cose, avresti detto o fatto qualcosa per farmi desistere, il palazzo verrà occupato tra due giorni, il governatore è un arrivista e ha sperperato tutto ciò che noi con sudore e sacrifici abbiamo messo da parte".
"E dove andranno lui e la sua famiglia? Ci avete pensato?".
Paul guardò il figlio preoccupato, si toccò nervosamente i capelli lunghi e brizzolati, poi la barba e abbassò lo sguardo.
"Dovunque vogliano, ma lontani da qui. Altrimenti verranno fatti prigionieri".
"Prigionieri? A Middle Town non ci sono prigioni da anni, non succede nulla di male qui".
"Il mugnaio ne ha costruita una abbastanza grande nel sottoscala, proprio come hanno fatto il ficario e la sua famiglia per nascondere l'argento, ormai mi sembra sia passato quasi un ciclo di stagioni, è sempre stata destinata alla stirpe May".
Jude, senza voler sentire una parola in più, piantò in asso suo padre e Phil senza neanche congedarsi, quella sera, dopotutto, la decenza contava poco.
L'avrebbe avvisata.
Non poteva permettere che Lena fosse vittima di una sommossa, lei era un'anima gentile, le scorrettezze di suo padre non la riguardavano affatto, se la immaginava dietro le sbarre e sentiva male al petto.
La folla danzava, le luci tremolavano, e nessuno si accorse che Jude a poco a poco si stava allontanando dalla festa che lui stesso aveva aiutato ad organizzare.
Poi i cantori cambiarono musica.

I rispetti, la decenza, gli omaggi 
che vadano a te o governatore
che vengano resi a te, come di diritto
i rispetti, la decenza gli omaggi
che vadano a te o governatore

Jude smise di dare le spalle alla festa.
Cantavano per il Governatore, che, in sella ad un cavallo nero, stava lì in mezzo a loro.
Lui, avvolto in una pelliccia color crema, i guanti di cuoio e il copricapo di coniglio, con un cenno della mano mise fine alla musica.
"Sono onorato di trovarmi alla vostra presenza, la festa della pesca è importante per voi, per Middle Town e quindi non può che esserlo anche per chi la governa. Io non prendo parte alla festa con la presenza, ma col cuore stasera sto ballando con voi, la mia famiglia non può essere qui in questo momento, ma vi manda i più affettuosi auguri.
Che i raccolti possano abbondare, il pesce non terminare e la decenza illuminare".
Il popolo, come in un rito, applaudì.
Jude poteva intravedere qualcuno che sogghignando si guardava e altri bisbigliavano cose nell'orecchio di chi avevano accanto.
Il governatore era odiato da tutti.
Senza scendere da cavallo si fermò a parlare col ficario, l'unico che contasse qualcosa in quella bolgia di poveri, poi, con un altro cenno, diede ai cantori il permesso di continuare coi festeggiamenti.
La festa della pesca era il contentino del popolo.
Quella sera gli era permesso di fare tutto.
Il giorno dopo sarebbero tornati a sgobbare per mandare avanti le loro misere dimore e le loro misere famiglie.
Jude decise di proseguire verso il palazzo, passando dietro le botteghe vicino al ruscello di sale.
Scendeva una debole neve, ma lui non sentiva freddo, bensì un lieve tepore dentro di sé
Il vino caldo aveva proprio quello scopo.
Passando per le vie più scomode si lasciò la festa alle spalle, e quando rimboccò per Via delle Ossa incontrò ben poche persone di sua conoscenza.
Non conosceva nessuno, erano tutti più ricchi e nessuno era vestito a festa.
Nessuno lo stava guardando, nessuno a parte Lena.
Stava nascosta dietro un cespuglio di rose, sapeva che facendolo l'avrebbe messa in difficoltà, ma le si avvicinò.
"Da quanto sei qui?" chiese sorridendo.
"Sono stata a cena dal mio promesso, Carmin, e poi sono venuta alla vostra festa, avevo il cappuccio, una benda su un occhio, mi hanno evitato tutti e non mi ha riconosciuto nessuno. Adesso devo tornare a casa".
"Se stavi tornando a casa perché ti sei nascosta qui dietro?".
Lena si tolse il cappuccio nero, lasciando che la neve le cadesse sui capelli color tabacco.
"Non volevo che mi vedessi, è meglio se non ci parliamo troppo".
"Mi spiace per te ma io stavo cercando proprio te per ... parlarti".

Ecco il QUINTO EPISODIO.


5 commenti:

  1. Sono indeciso tra Lena e Jude

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Il governatore non è ad oggi un personaggio che mi piace, anzi, molto fatalista.
    Ger povera e ribelle, Lena ricca e buona, nel mezzo Jude...un ragazzo dalle idee non molto chiare, tutti e tre dei bei personaggi ma le due ragazze potrebbero diventare un'arma a doppio taglio...
    Staremo a vedere.

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  4. Il libro intero quando?

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