E poi ecco la seconda : Seconda parte.
E la terza: Terza parte
E la quarta: Quarta parte.
E la quinta: Quinta parte.
E la sesta: Sesta parte.
E la settima: Settima parte.
E l'ottava parte: Ottava parte.
Ed ecco la nona: Nona Parte.
E la decima: Decima parte.
E l'undicesima: Undicesima parte.
E la dodicesima: Dodicesima parte.
E la tredicesima: Tredicesima parte.
E la quattordicesima: Quattordicesima parte
E la tredicesima: Tredicesima parte.
E la quattordicesima: Quattordicesima parte
E la quindicesima: Quindicesima parte
Buio.
Poi il silenzio assoluto. Lena camminava sulla riva del Lago di sinistra, respirando a fatica, i piedi nudi affondavano nel terriccio.
un leggero vento le soffiava sul viso, poi lo notò, era lontano ma già riusciva a riconoscerlo ... suo padre avanzava verso di lei con passo lento.
Da quanto non lo vedeva? Un tempo incalcolabile. Alzò la mano per salutarlo, lui fece lo stesso. Lena non aveva una grande stima nei confronti del padre, lui era un uomo duro, chiuso, fatalista...ma non poteva che farle bene vedere un viso conosciuto in quella terra dimenticata dal mondo.
"Padre" disse, e poi se lo trovò davanti.
Lui indossava una lunga tunica color latte, i piedi nudi proprio come lei, la testa totalmente calva, sembrava una visione sovrannaturale.
"Lena, che ci fai qui..." - "Mi hai sempre raccontato solo storie sul Lago di sinistra...mi avete detto oltre la sua riva non c'era nulla, solo morte, invece su quest'isola c'è vita" - "tu questa la chiami vita? Le persone qui recluse si limitano ad esistere, nessuno di loro tornerà mai a casa".
"Le persone possono pentirsi...possono comprendere dai loro errori, ribellarsi è stato un errore!" - "lo è stato, è vero...e non esiste nessuno che compie un solo errore nella vita. Se queste persone torneranno a Middle Town aspetteranno il pretesto per vendicarsi, sediamoci figlia mia".
Lena, silenziosa e pensierosa si accomodò sulla sabbia e ne sentì il tocco sulla fine veste, il governatore si accomodò accanto a lei.
"Perché quella Erin mi ha portato qui..." - "per tenerti lontana da Middle Town, è talmente ovvio ed evidente...mi rammarico davvero molto che tu non te ne sia accorta, sei sempre stata una ragazza intelligente, con un cervello sviluppato ed un intuito da fare invidia a qualunque quindicenne della città" - "perchè non mi hai consigliato? Sei mio padre!" - "Erin non è una donna...ella è un'incantatrice che viene dal sud del mondo, con le arti delle polveri e dello sguardo riesce a convincere le persone a fare ciò che a lei più aggrada, con te non l'ha fatto, tu ti sei fidata davvero. Il suo piano è sgombrare Middle Town e farvi trasferire le persone del suo villaggio a sud, lì le temperature si sono alzate e sembra che la Madre delle genti abbia la volontà di farli tutti morire di sete e di fame".
"Erin un'incantatrice..." - "io stesso sono stato sua vittima, fin dal primo momento che l'ho vista, mi ha ammaliato, conquistato e mi ha recato piaceri quasi disumani".
Lei, riuscendo a provare solo nausea e continuando ad avere il respiro affannato, sussurrò: "che posso fare..." - "è la tua città. Trova un modo per salvarla, torna a casa tua. Qui ci sono delle persone di buon cuore, potrebbero aiutarti" - "e che potrei fare una volta lì? Come posso competere con una donna che incanta le persone? Io a Middle Town sono sola" - "e il barbone?" - "il barbone ora ha impegni più grandi: sarà padre" - "gli dei di ogni epoca lo malediranno per questo oltraggio, stanne certa" - "smettila..." - "di fare cosa" - "di pensare che siamo tutti dannati, l'unico dannato sei tu. Governatore di una città in rovina, lasciata in mano ad una strega, fai qualcosa tu, adesso! Torna a casa!".
Cominciò a piangere, il viso tra le mani, suo padre la strinse.
"Vorrei tornare, ma non posso, di me non è rimasto nulla".
"Bugiardo! Sei qui davanti a me e mi parli! Forse non ti è rimasto molto coraggio!".
Si alzò, infuriata, fece un respiro profondo : "io torno da Jude e Ger, dirò loro quello che mi hai detto! Non voglio vederti più".
Il governatore le voltò le spalle e si avvicinò pian piano all'acqua, vi mise un piede dentro" - "sei impazzito? L'acqua ti consumerà!" - "l'acqua mi ha già consumato".
Il padre la guardò di nuovo, il viso scheletrico, i denti scoperti.
Egli era divenuto un cadavere.
"Erin m'ha ucciso".
Luce.
Lena aprì gli occhi, tossì forte, il curatore l'aiutò a mettersi seduta.
"Sei svenuta, tranquilla, ci siamo noi con te", l'uomo le asciugò la fronte con un panno umido - "hai avuto un incubo" - "nessun incubo, ho visto mio padre".
Fece un respiro profondo.
"Mio padre è morto, l'hanno gettato nel Lago di sinistra, dovete aiutarmi a tornare a Middle Town, la mia città sta per cessare di esistere"
La nuova parte sarà online l'11 Gennaio!
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