sabato 18 novembre 2017

Episodio 14: Ger, Jude e Lena.

Se non hai letto la prima parte eccola qui: Prima parte.
E poi ecco la seconda : Seconda parte.
E la terza: Terza parte
E la quarta: Quarta parte.
E la quinta: Quinta parte.
E la sesta: Sesta parte.
E la settima: Settima parte.
E l'ottava parte: Ottava parte.
Ed ecco la nona: Nona Parte.
E la decima: Decima parte.
E l'undicesima: Undicesima parte.
E la dodicesima: Dodicesima parte.
E la tredicesima: Tredicesima parte.


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Gertrude.

Aspetti un figlio Gertrude.
Aspetti un figlio Gertrude.
Aspetti un figlio Gertrude.
Le parole della vecchia Sarah rimbombarono nella testa della ragazza per diverse volte, poi disse: "impossibile".
Non si potevano avere figli prima di essere delle mogli.
Nessuna che non fosse moglie aveva mai avuto figli, era impossibile, la natura non lo permetteva.
La donna si mise a ridere: "allora è vero quello che dicono sulle ragazze di Middle Town, siete delle sprovvedute che ancora credono alla storia che sia la madre delle genti a posare tra le braccia dei coniugi le creature appena nate".
"Non sono sciocca, ho sempre immaginato che ci fosse dell'altro" - "non solo lo hai immaginato, ma lo hai anche sperimentato", lei continuava a non capire nulla.
Fu il curatore ad interrompere il discorso : "anziana Sarah, credo che la ragazza sia abbondantemente scossa, è certo che non sappia di cosa stiamo parlando".
Sarah sembrò indispettirsi parecchio: "la ragazza deve sapere che non sta affatto morendo, certo, la sua vita cambierà drasticamente, ma non finirà"
Ger continuava a fissare prima Sarah, poi il curatore e viceversa, capendo molto poco di quanto le stavano comunicando, la invitarono a sedersi.
"Esistono mia cara per noi donne dei processi molto strani...i figli non arrivano improvvisamente, ma si fanno insieme, moglie e marito...o meglio...donna e uomo. Una volta che ci si sposa si passa del tempo con il proprio uomo e in quel lasso di tempo si può cominciare ad aspettare un figlio. Mi hai detto di avere un ragazzo, è probabile che voi per curiosità abbiate sperimentato delle cose di nascosto".
...di nascosto.
In quel momento qualcosa si accese nella testa di Ger.
"Forse io ho..." - "forse sei stata indecente. Ma tranquilla tesoro. Non sei la prima al quale capita una cosa del genere. Agli occhi della Madre delle genti sono belli tutti i bambini, crescerai il tuo qui, con noi, non getterai disonore sulla tua famiglia, per questo ti consiglio di non tornare più a Middle Town".


Jude.

Addentò affamato la sua fetta di formaggio.
Si erano appartati accanto ad un ruscello immerso nel verde, stava per calare la notte.
"Non mangi niente Lena?", lei neanche lo guardò.
"Non puoi star senza mettere nulla sotto i denti! E' fisiologico, prima o poi avrai bisogno di nutrirti".
"Come fai a stare così su col morale...ma hai visto in che condizioni vivono le persone qui? La tua Ger sembra una morta che cammina, era la ragazza più bella di Middle Town! Invidiata da chiunque! Povera ma bella come una divinità. Si sono divorati la sua bellezza in pochissimo tempo!".
Jude si alzò, turbato.
"L' ho vista, sto solo cercando di non pensarci..." - "sono la figlia del governatore, farò in modo che le persone vengano rimandate nella loro città di provenienza" - "tu non sei più la figlia del governatore Lena, sei solo...una cittadina. Tuo padre ha ceduto l'incarico ad Erin. Possiamo fare due cose : farci vedere e diventare anche noi dei prigionieri o ... morire di fame o di freddo quando sarà notte. A te la scelta, hai il compito di decidere come proseguire la mia vita. Sempre che la tua amica Erin non abbia la stupenda idea di venirci a riprendere".
Lena si alzò ed andò di fronte a lui, guardandolo finalmente.
"Tu hai coraggio?" - "certo..." - "allora vieni con me laggiù e andiamo a dirgli come siamo arrivati, raccontiamo tutta la verità. Non possono farmi niente! Dovrò contare pur qualcosa ai loro occhi! Mio padre era una persona davvero importante".
A Jude sembrò talmente determinata, talmente convinta che annuì.
"Proviamo, la cosa peggiore che possono farci è..." - "ridurci nello stesso stato di Ger".
Lui, in un impeto di affetto, le prese una mano tra le sue e le sussurrò: "grazie per avermi chiesto di venire con te...altrimenti la mia vita non sarebbe mai cambiata, avrei aspettato invano il rientro di Ger e dei miei genitori...soffrendo terribilmente e tuttavia incapace di reagire".


Lena.

Lei pensò che quello fosse il momento perfetto.
Pensò che Jude non lo aveva mai visto bello come in quell'istante, ancora illuminato dai residui del giorno, stanco di soffrire, così ricco di gratitudine per lei.
Lo baciò sulle labbra, e lui non la respinse.
Fu un bacio lungo, pieno di passione, in cui si strinsero forte l'un l'altra, dimenticando tutto.
Dimenticarono Ger, il Lago di sinistra, Erin e tutte le preoccupazioni che affliggevano il loro cuore, e pensarono solo a loro stessi per un po'.
Quando lei si sciolse dal bacio Jude la fissò senza riuscire nemmeno a parlare, si portò una mano alle labbra e cominciò a scuotere il capo.
"Ma cosa abbiamo fatto..." - "è stato un gesto istintivo, non volevo essere così indecente..." - "è stata colpa di entrambi, avrei dovuto respingerti" - "eppure hai accolto il mio bacio..." - "sono in uno stato confusionale, siamo lontani da tutto, io, ti chiedo perdono per non averti respinta".
Lena sentì qualcosa che morì dentro di lei, il momento magico che avevano appena vissuto era finito alquanto tristemente.
"Andiamo a parlare con chi comanda questa follia qui sull'isola, e poi, per non compromettere la tua decenza, eviterò di parlarti ancora", disse Lena.

Ecco la quindicesima parte: QUI.

mercoledì 8 novembre 2017

Episodio 13: Senza decenza

Se non hai letto la prima parte eccola qui: Prima parte.
E poi ecco la seconda : Seconda parte.
E la terza: Terza parte
E la quarta: Quarta parte.
E la quinta: Quinta parte.
E la sesta: Sesta parte.
E la settima: Settima parte.
E l'ottava parte: Ottava parte.
Ed ecco la nona: Nona Parte.
E la decima: Decima parte.
E l'undicesima: Undicesima parte.
E la dodicesima: Dodicesima parte.

Jude la stava osservando con sguardo compassionevole, vicino alle lacrime.
"Cosa ti hanno fatto?" Ger in pochissimo tempo realizzò che lui non si sarebbe mai dovuto trovare lì, in quel posto sperduto che era in grado di dare solo dolore.
Svelta la ragazza si alzò e lo raggiunse nel recinto, nascondendolo dietro la casetta dove tenevano il granturco.
"Come hai fatto ad arrivare...chi ti ha detto dove siamo...".
Ma lui non la fece parlare oltre, e la strinse tra le sue braccia.
"Che cosa ti hanno fatto..." - "Jude noi qui lavoriamo, portiamo avanti diverse attività, ti assicuro che siamo trattati benissimo, ed è solo una cosa temporanea, è una punizione per il nostro comportamento durante la notte della sommossa" - "i miei genitori come stanno..." - "bene, stiamo tutti alla grande, non è una prigione, è un luogo dove si fatica ma mai troppo" - "voglio vedere  mio padre e mia madre" - "è meglio che ritorni a Middle Town, noi saremo presto a casa, vedrai".
Solo in quel momento Ger vide anche Lena, che la fissava, sconvolta.
"C'è anche lei" - "mi ha chiesto lei se volessi venire a cercarvi...la governatrice ci ha portati qui stamattina ma se ne è andata, senza lasciarci un mezzo per tornare".
"Ma sei sicura di essere Ger, Gertrude, la sorella del mugnaio".
Doveva essere davvero irriconoscibile.
"Sì, figlia del governatore, sono proprio io, vedo che come sempre sei contenta di vedermi".
Capitò proprio in quel momento, mentre lei cercava di darsi un tono e di ritrovare un po' del suo carattere forte, seppellito dalla stanchezza e dalla malattia...vomitò.
Poi si gettò a terra, in ginocchio, tremante.
"Cosa c'è che non va, stai male?" - "si sto male da giorni, una banale malattia dello stomaco, devo aver mangiato qualcosa di pesante".
Lena parlò a Jude : "è meglio se la lasciamo tornare all'alloggio, noi ci faremo venire in mente una soluzione".
Ger alzò lo sguardo e sussurrò: "non c'è una soluzione. Da qui non si va via...potrete tornare a casa solo se qualcuno verrà a prendervi" - "sono certa che Erin verrà a prenderci entro qualche decimo" - "chi è questa Erin?".
Jude le spiegò di come il Governatore May fosse sparito da qualche tempo e di come una donna ammaliante di nome Erin avesse temporaneamente preso le redini della città.
"E voi vi fidate di questa donna? Tu Lena, ti fidi?" - "Ciecamente, vive nel mio stesso palazzo, ho imparato a conoscerla, è una bella persona, è generosa e pensa sempre ai problemi degli altri".
"E perché questa bella persona che pensa sempre ai problemi degli altri ti ha lasciato su un'isoletta circondata da acqua che ti scioglie la pelle?" - "sicuramente per darmi un insegnamento, per mettermi davanti ai miei compiti futuri..." - "o per tenerti alla larga dalla città per un po'...".
Chiamarono Ger a gran voce e lei, con occhi spaventati esortò i due ad allontanarsi : "ci vediamo qui una volta che sarà calato il sole, ho dei compiti da svolgere, voi nascondetevi, state lontani da queste strutture".
Detto questo si allontanò e in pochi istanti si trovava nel dormitorio.
La vicedirettrice entrò nell'ampia stanza quando Ger aveva appena poggiato il sedere sul suo giaciglio, altri stavano riposando, dopo il pranzo era concessa un'ora di libertà.
"Ti cerca il curatore, si aspettava che raggiungessi l'alloggio destinato alle malate croniche non appena avessi ricevuto la mia comunicazione" - "sto solo riposando, non sono stata bene dopo pranzo" - "ben presto sarai tra le braccia della madre delle genti, o almeno posso supporlo siccome mi sembri una ragazza piuttosto decente, e mentre lei ti canterà dolci canzoni nelle orecchie avrai tutto il tempo di riposare, riposerai fino alla fine dei tempi".
Ger si alzò subito in piedi, le gambe tremolanti, e presi i suoi stracci seguì la vicedirettrice.
Il pensiero di Jude e Lena su quell'isola la tormentava, molto più di quello della sua morte imminente.
Non sapeva come se la sarebbero cavata né come avrebbe fatto ad aiutarli ed aveva paura che venissero fatti prigionieri anche loro.

Il piccolo alloggio delle malate croniche era una baracca, serviva per ospitare una modesta quantità di donne che stavano passando dei periodi brutti, proprio come lei.
Il curatore la accolse con un sorriso compassionevole.
"La ragazza coi capelli dorati, ti stavo aspettando". L'uomo aveva i capelli lunghi raccolti in una cosa bassa e indossava una tunica color vinaccia. Le andò incontro, abbracciandola, una vecchia pelata che indossava un manto rosso tossiva debolmente seduta accanto ad un tavolo, e sorseggiava una bevanda calda.
"Grazie vicedirettrice, può andare, ci penso io a lei", la donna chinò un po' il capo e se ne andò.
"Gertrude ti presento Sarah, lei è qui da giorni, si è ribellata anni fa, nella sua piccola città, dove le donne erano proprietà esclusiva del loro re, ora è vecchia e malata e vuole essere accompagnata nell'ultimo periodo della sua vita".
La donna sorrise, mostrando l'unico dente ancora ancorato alle sue gengive.
"Dolce biondina, gli ho tagliato le palle a quel re, per un danno del genere ti fanno rimanere qui a vita, e io ne sono la testimonianza" - "non è un mio problema anziana Sarah, non mi rimane molto da vivere".
Sarah lasciò la sua sedia per avvicinarsi a Ger, il curatore, tenendo le distanze, cominciò a fissarle, interessato.
"Quanti anni hai?" - "diciassette..." - "da dove vieni" - "Middle Town, lavoro il latte, ho delle bestie..." - "hai un uomo?" - "un ragazzo, rimasto in città, che mi piace e che mi è vicino, ma io non sono ancora una donna così come lui non è ancora un uomo, quindi, per rispondere alla sua domanda: no, non ho un uomo".
La vecchia le prese le mani, scaldandogliele.
"Che problemi hai?".
Parlò il curatore per lei : "non trattiene il cibo, vomita, dimagrisce, ha sicuramente assunto per errore qualche veleno che usiamo per le uova".
La donna le toccò il ventre, con un gesto fulmineo.
"Hai i vermi cara?" - "i cosa? Io no...i vermi...per carità, non ho i vermi" Ger rabbrividì al solo pensiero: malata sì, in punto di morte anche...ma non ospitava certo dei parassiti.
La vecchia smise di toccarla.
"Allora credo che tu non sia una ragazza così decente, qualcuno deve averti visitata sotto il tetto dei tuoi genitori o dietro qualche cespuglio..." - "non capisco...".
"Aspetti un figlio Gertrude".

Continua a leggere quello che succede nell'episodio numero 14: QUI.

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