E poi ecco la seconda : Seconda parte.
E la terza: Terza parte
E la quarta: Quarta parte.
E la quinta: Quinta parte.
E la sesta: Sesta parte.
E la settima: Settima parte.
E l'ottava parte: Ottava parte.
Ed ecco la nona: Nona Parte.
E la decima: Decima parte.
E l'undicesima: Undicesima parte.
E la dodicesima: Dodicesima parte.
E la tredicesima: Tredicesima parte.
Hai aperto il blog da PC O TABLET?
Allora va in alto a destra e vota il tuo personaggio preferito!
Aspetti un figlio Gertrude.
Aspetti un figlio Gertrude.
Aspetti un figlio Gertrude.
Le parole della vecchia Sarah rimbombarono nella testa della ragazza per diverse volte, poi disse: "impossibile".
Non si potevano avere figli prima di essere delle mogli.
Nessuna che non fosse moglie aveva mai avuto figli, era impossibile, la natura non lo permetteva.
La donna si mise a ridere: "allora è vero quello che dicono sulle ragazze di Middle Town, siete delle sprovvedute che ancora credono alla storia che sia la madre delle genti a posare tra le braccia dei coniugi le creature appena nate".
"Non sono sciocca, ho sempre immaginato che ci fosse dell'altro" - "non solo lo hai immaginato, ma lo hai anche sperimentato", lei continuava a non capire nulla.
Fu il curatore ad interrompere il discorso : "anziana Sarah, credo che la ragazza sia abbondantemente scossa, è certo che non sappia di cosa stiamo parlando".
Sarah sembrò indispettirsi parecchio: "la ragazza deve sapere che non sta affatto morendo, certo, la sua vita cambierà drasticamente, ma non finirà"
Ger continuava a fissare prima Sarah, poi il curatore e viceversa, capendo molto poco di quanto le stavano comunicando, la invitarono a sedersi.
"Esistono mia cara per noi donne dei processi molto strani...i figli non arrivano improvvisamente, ma si fanno insieme, moglie e marito...o meglio...donna e uomo. Una volta che ci si sposa si passa del tempo con il proprio uomo e in quel lasso di tempo si può cominciare ad aspettare un figlio. Mi hai detto di avere un ragazzo, è probabile che voi per curiosità abbiate sperimentato delle cose di nascosto".
...di nascosto.
In quel momento qualcosa si accese nella testa di Ger.
"Forse io ho..." - "forse sei stata indecente. Ma tranquilla tesoro. Non sei la prima al quale capita una cosa del genere. Agli occhi della Madre delle genti sono belli tutti i bambini, crescerai il tuo qui, con noi, non getterai disonore sulla tua famiglia, per questo ti consiglio di non tornare più a Middle Town".
Addentò affamato la sua fetta di formaggio.
Si erano appartati accanto ad un ruscello immerso nel verde, stava per calare la notte.
"Non mangi niente Lena?", lei neanche lo guardò.
"Non puoi star senza mettere nulla sotto i denti! E' fisiologico, prima o poi avrai bisogno di nutrirti".
"Come fai a stare così su col morale...ma hai visto in che condizioni vivono le persone qui? La tua Ger sembra una morta che cammina, era la ragazza più bella di Middle Town! Invidiata da chiunque! Povera ma bella come una divinità. Si sono divorati la sua bellezza in pochissimo tempo!".
Jude si alzò, turbato.
"L' ho vista, sto solo cercando di non pensarci..." - "sono la figlia del governatore, farò in modo che le persone vengano rimandate nella loro città di provenienza" - "tu non sei più la figlia del governatore Lena, sei solo...una cittadina. Tuo padre ha ceduto l'incarico ad Erin. Possiamo fare due cose : farci vedere e diventare anche noi dei prigionieri o ... morire di fame o di freddo quando sarà notte. A te la scelta, hai il compito di decidere come proseguire la mia vita. Sempre che la tua amica Erin non abbia la stupenda idea di venirci a riprendere".
Lena si alzò ed andò di fronte a lui, guardandolo finalmente.
"Tu hai coraggio?" - "certo..." - "allora vieni con me laggiù e andiamo a dirgli come siamo arrivati, raccontiamo tutta la verità. Non possono farmi niente! Dovrò contare pur qualcosa ai loro occhi! Mio padre era una persona davvero importante".
A Jude sembrò talmente determinata, talmente convinta che annuì.
"Proviamo, la cosa peggiore che possono farci è..." - "ridurci nello stesso stato di Ger".
Lui, in un impeto di affetto, le prese una mano tra le sue e le sussurrò: "grazie per avermi chiesto di venire con te...altrimenti la mia vita non sarebbe mai cambiata, avrei aspettato invano il rientro di Ger e dei miei genitori...soffrendo terribilmente e tuttavia incapace di reagire".
Ecco la quindicesima parte: QUI.
E la tredicesima: Tredicesima parte.
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Gertrude.
Aspetti un figlio Gertrude.
Aspetti un figlio Gertrude.
Aspetti un figlio Gertrude.
Le parole della vecchia Sarah rimbombarono nella testa della ragazza per diverse volte, poi disse: "impossibile".
Non si potevano avere figli prima di essere delle mogli.
Nessuna che non fosse moglie aveva mai avuto figli, era impossibile, la natura non lo permetteva.
La donna si mise a ridere: "allora è vero quello che dicono sulle ragazze di Middle Town, siete delle sprovvedute che ancora credono alla storia che sia la madre delle genti a posare tra le braccia dei coniugi le creature appena nate".
"Non sono sciocca, ho sempre immaginato che ci fosse dell'altro" - "non solo lo hai immaginato, ma lo hai anche sperimentato", lei continuava a non capire nulla.
Fu il curatore ad interrompere il discorso : "anziana Sarah, credo che la ragazza sia abbondantemente scossa, è certo che non sappia di cosa stiamo parlando".
Sarah sembrò indispettirsi parecchio: "la ragazza deve sapere che non sta affatto morendo, certo, la sua vita cambierà drasticamente, ma non finirà"
Ger continuava a fissare prima Sarah, poi il curatore e viceversa, capendo molto poco di quanto le stavano comunicando, la invitarono a sedersi.
"Esistono mia cara per noi donne dei processi molto strani...i figli non arrivano improvvisamente, ma si fanno insieme, moglie e marito...o meglio...donna e uomo. Una volta che ci si sposa si passa del tempo con il proprio uomo e in quel lasso di tempo si può cominciare ad aspettare un figlio. Mi hai detto di avere un ragazzo, è probabile che voi per curiosità abbiate sperimentato delle cose di nascosto".
...di nascosto.
In quel momento qualcosa si accese nella testa di Ger.
"Forse io ho..." - "forse sei stata indecente. Ma tranquilla tesoro. Non sei la prima al quale capita una cosa del genere. Agli occhi della Madre delle genti sono belli tutti i bambini, crescerai il tuo qui, con noi, non getterai disonore sulla tua famiglia, per questo ti consiglio di non tornare più a Middle Town".
Jude.
Addentò affamato la sua fetta di formaggio.
Si erano appartati accanto ad un ruscello immerso nel verde, stava per calare la notte.
"Non mangi niente Lena?", lei neanche lo guardò.
"Non puoi star senza mettere nulla sotto i denti! E' fisiologico, prima o poi avrai bisogno di nutrirti".
"Come fai a stare così su col morale...ma hai visto in che condizioni vivono le persone qui? La tua Ger sembra una morta che cammina, era la ragazza più bella di Middle Town! Invidiata da chiunque! Povera ma bella come una divinità. Si sono divorati la sua bellezza in pochissimo tempo!".
Jude si alzò, turbato.
"L' ho vista, sto solo cercando di non pensarci..." - "sono la figlia del governatore, farò in modo che le persone vengano rimandate nella loro città di provenienza" - "tu non sei più la figlia del governatore Lena, sei solo...una cittadina. Tuo padre ha ceduto l'incarico ad Erin. Possiamo fare due cose : farci vedere e diventare anche noi dei prigionieri o ... morire di fame o di freddo quando sarà notte. A te la scelta, hai il compito di decidere come proseguire la mia vita. Sempre che la tua amica Erin non abbia la stupenda idea di venirci a riprendere".
Lena si alzò ed andò di fronte a lui, guardandolo finalmente.
"Tu hai coraggio?" - "certo..." - "allora vieni con me laggiù e andiamo a dirgli come siamo arrivati, raccontiamo tutta la verità. Non possono farmi niente! Dovrò contare pur qualcosa ai loro occhi! Mio padre era una persona davvero importante".
A Jude sembrò talmente determinata, talmente convinta che annuì.
"Proviamo, la cosa peggiore che possono farci è..." - "ridurci nello stesso stato di Ger".
Lui, in un impeto di affetto, le prese una mano tra le sue e le sussurrò: "grazie per avermi chiesto di venire con te...altrimenti la mia vita non sarebbe mai cambiata, avrei aspettato invano il rientro di Ger e dei miei genitori...soffrendo terribilmente e tuttavia incapace di reagire".
Lena.
Lei pensò che quello fosse il momento perfetto.
Pensò che Jude non lo aveva mai visto bello come in quell'istante, ancora illuminato dai residui del giorno, stanco di soffrire, così ricco di gratitudine per lei.
Lo baciò sulle labbra, e lui non la respinse.
Fu un bacio lungo, pieno di passione, in cui si strinsero forte l'un l'altra, dimenticando tutto.
Dimenticarono Ger, il Lago di sinistra, Erin e tutte le preoccupazioni che affliggevano il loro cuore, e pensarono solo a loro stessi per un po'.
Quando lei si sciolse dal bacio Jude la fissò senza riuscire nemmeno a parlare, si portò una mano alle labbra e cominciò a scuotere il capo.
"Ma cosa abbiamo fatto..." - "è stato un gesto istintivo, non volevo essere così indecente..." - "è stata colpa di entrambi, avrei dovuto respingerti" - "eppure hai accolto il mio bacio..." - "sono in uno stato confusionale, siamo lontani da tutto, io, ti chiedo perdono per non averti respinta".
"Ma cosa abbiamo fatto..." - "è stato un gesto istintivo, non volevo essere così indecente..." - "è stata colpa di entrambi, avrei dovuto respingerti" - "eppure hai accolto il mio bacio..." - "sono in uno stato confusionale, siamo lontani da tutto, io, ti chiedo perdono per non averti respinta".
Lena sentì qualcosa che morì dentro di lei, il momento magico che avevano appena vissuto era finito alquanto tristemente.
"Andiamo a parlare con chi comanda questa follia qui sull'isola, e poi, per non compromettere la tua decenza, eviterò di parlarti ancora", disse Lena.

