E poi ecco la seconda : Seconda parte.
E la terza: Terza parte
E la quarta: Quarta parte.
E la quinta: Quinta parte.
E la sesta: Sesta parte.
E la settima: Settima parte.
E l'ottava parte: Ottava parte.
Ed ecco la nona: Nona Parte.
E la decima: Decima parte.
E l'undicesima: Undicesima parte.
E la dodicesima: Dodicesima parte.
Jude la stava osservando con sguardo compassionevole, vicino alle lacrime.
"Cosa ti hanno fatto?" Ger in pochissimo tempo realizzò che lui non si sarebbe mai dovuto trovare lì, in quel posto sperduto che era in grado di dare solo dolore.
Svelta la ragazza si alzò e lo raggiunse nel recinto, nascondendolo dietro la casetta dove tenevano il granturco.
"Come hai fatto ad arrivare...chi ti ha detto dove siamo...".
Ma lui non la fece parlare oltre, e la strinse tra le sue braccia.
"Che cosa ti hanno fatto..." - "Jude noi qui lavoriamo, portiamo avanti diverse attività, ti assicuro che siamo trattati benissimo, ed è solo una cosa temporanea, è una punizione per il nostro comportamento durante la notte della sommossa" - "i miei genitori come stanno..." - "bene, stiamo tutti alla grande, non è una prigione, è un luogo dove si fatica ma mai troppo" - "voglio vedere mio padre e mia madre" - "è meglio che ritorni a Middle Town, noi saremo presto a casa, vedrai".
Solo in quel momento Ger vide anche Lena, che la fissava, sconvolta.
"C'è anche lei" - "mi ha chiesto lei se volessi venire a cercarvi...la governatrice ci ha portati qui stamattina ma se ne è andata, senza lasciarci un mezzo per tornare".
"Ma sei sicura di essere Ger, Gertrude, la sorella del mugnaio".
Doveva essere davvero irriconoscibile.
"Sì, figlia del governatore, sono proprio io, vedo che come sempre sei contenta di vedermi".
Capitò proprio in quel momento, mentre lei cercava di darsi un tono e di ritrovare un po' del suo carattere forte, seppellito dalla stanchezza e dalla malattia...vomitò.
Poi si gettò a terra, in ginocchio, tremante.
"Cosa c'è che non va, stai male?" - "si sto male da giorni, una banale malattia dello stomaco, devo aver mangiato qualcosa di pesante".
Lena parlò a Jude : "è meglio se la lasciamo tornare all'alloggio, noi ci faremo venire in mente una soluzione".
Ger alzò lo sguardo e sussurrò: "non c'è una soluzione. Da qui non si va via...potrete tornare a casa solo se qualcuno verrà a prendervi" - "sono certa che Erin verrà a prenderci entro qualche decimo" - "chi è questa Erin?".
Jude le spiegò di come il Governatore May fosse sparito da qualche tempo e di come una donna ammaliante di nome Erin avesse temporaneamente preso le redini della città.
"E voi vi fidate di questa donna? Tu Lena, ti fidi?" - "Ciecamente, vive nel mio stesso palazzo, ho imparato a conoscerla, è una bella persona, è generosa e pensa sempre ai problemi degli altri".
"E perché questa bella persona che pensa sempre ai problemi degli altri ti ha lasciato su un'isoletta circondata da acqua che ti scioglie la pelle?" - "sicuramente per darmi un insegnamento, per mettermi davanti ai miei compiti futuri..." - "o per tenerti alla larga dalla città per un po'...".
Chiamarono Ger a gran voce e lei, con occhi spaventati esortò i due ad allontanarsi : "ci vediamo qui una volta che sarà calato il sole, ho dei compiti da svolgere, voi nascondetevi, state lontani da queste strutture".
Detto questo si allontanò e in pochi istanti si trovava nel dormitorio.
La vicedirettrice entrò nell'ampia stanza quando Ger aveva appena poggiato il sedere sul suo giaciglio, altri stavano riposando, dopo il pranzo era concessa un'ora di libertà.
"Ti cerca il curatore, si aspettava che raggiungessi l'alloggio destinato alle malate croniche non appena avessi ricevuto la mia comunicazione" - "sto solo riposando, non sono stata bene dopo pranzo" - "ben presto sarai tra le braccia della madre delle genti, o almeno posso supporlo siccome mi sembri una ragazza piuttosto decente, e mentre lei ti canterà dolci canzoni nelle orecchie avrai tutto il tempo di riposare, riposerai fino alla fine dei tempi".
Ger si alzò subito in piedi, le gambe tremolanti, e presi i suoi stracci seguì la vicedirettrice.
Il pensiero di Jude e Lena su quell'isola la tormentava, molto più di quello della sua morte imminente.
Non sapeva come se la sarebbero cavata né come avrebbe fatto ad aiutarli ed aveva paura che venissero fatti prigionieri anche loro.
Il piccolo alloggio delle malate croniche era una baracca, serviva per ospitare una modesta quantità di donne che stavano passando dei periodi brutti, proprio come lei.
Il curatore la accolse con un sorriso compassionevole.
"La ragazza coi capelli dorati, ti stavo aspettando". L'uomo aveva i capelli lunghi raccolti in una cosa bassa e indossava una tunica color vinaccia. Le andò incontro, abbracciandola, una vecchia pelata che indossava un manto rosso tossiva debolmente seduta accanto ad un tavolo, e sorseggiava una bevanda calda.
"Grazie vicedirettrice, può andare, ci penso io a lei", la donna chinò un po' il capo e se ne andò.
"Gertrude ti presento Sarah, lei è qui da giorni, si è ribellata anni fa, nella sua piccola città, dove le donne erano proprietà esclusiva del loro re, ora è vecchia e malata e vuole essere accompagnata nell'ultimo periodo della sua vita".
La donna sorrise, mostrando l'unico dente ancora ancorato alle sue gengive.
"Dolce biondina, gli ho tagliato le palle a quel re, per un danno del genere ti fanno rimanere qui a vita, e io ne sono la testimonianza" - "non è un mio problema anziana Sarah, non mi rimane molto da vivere".
Sarah lasciò la sua sedia per avvicinarsi a Ger, il curatore, tenendo le distanze, cominciò a fissarle, interessato.
"Quanti anni hai?" - "diciassette..." - "da dove vieni" - "Middle Town, lavoro il latte, ho delle bestie..." - "hai un uomo?" - "un ragazzo, rimasto in città, che mi piace e che mi è vicino, ma io non sono ancora una donna così come lui non è ancora un uomo, quindi, per rispondere alla sua domanda: no, non ho un uomo".
La vecchia le prese le mani, scaldandogliele.
"Che problemi hai?".
Parlò il curatore per lei : "non trattiene il cibo, vomita, dimagrisce, ha sicuramente assunto per errore qualche veleno che usiamo per le uova".
La donna le toccò il ventre, con un gesto fulmineo.
"Hai i vermi cara?" - "i cosa? Io no...i vermi...per carità, non ho i vermi" Ger rabbrividì al solo pensiero: malata sì, in punto di morte anche...ma non ospitava certo dei parassiti.
La vecchia smise di toccarla.
"Allora credo che tu non sia una ragazza così decente, qualcuno deve averti visitata sotto il tetto dei tuoi genitori o dietro qualche cespuglio..." - "non capisco...".
"Aspetti un figlio Gertrude".
Continua a leggere quello che succede nell'episodio numero 14: QUI.
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Allora va in alto a destra e vota il tuo personaggio preferito!
"Cosa ti hanno fatto?" Ger in pochissimo tempo realizzò che lui non si sarebbe mai dovuto trovare lì, in quel posto sperduto che era in grado di dare solo dolore.
Svelta la ragazza si alzò e lo raggiunse nel recinto, nascondendolo dietro la casetta dove tenevano il granturco.
"Come hai fatto ad arrivare...chi ti ha detto dove siamo...".
Ma lui non la fece parlare oltre, e la strinse tra le sue braccia.
"Che cosa ti hanno fatto..." - "Jude noi qui lavoriamo, portiamo avanti diverse attività, ti assicuro che siamo trattati benissimo, ed è solo una cosa temporanea, è una punizione per il nostro comportamento durante la notte della sommossa" - "i miei genitori come stanno..." - "bene, stiamo tutti alla grande, non è una prigione, è un luogo dove si fatica ma mai troppo" - "voglio vedere mio padre e mia madre" - "è meglio che ritorni a Middle Town, noi saremo presto a casa, vedrai".
Solo in quel momento Ger vide anche Lena, che la fissava, sconvolta.
"C'è anche lei" - "mi ha chiesto lei se volessi venire a cercarvi...la governatrice ci ha portati qui stamattina ma se ne è andata, senza lasciarci un mezzo per tornare".
"Ma sei sicura di essere Ger, Gertrude, la sorella del mugnaio".
Doveva essere davvero irriconoscibile.
"Sì, figlia del governatore, sono proprio io, vedo che come sempre sei contenta di vedermi".
Capitò proprio in quel momento, mentre lei cercava di darsi un tono e di ritrovare un po' del suo carattere forte, seppellito dalla stanchezza e dalla malattia...vomitò.
Poi si gettò a terra, in ginocchio, tremante.
"Cosa c'è che non va, stai male?" - "si sto male da giorni, una banale malattia dello stomaco, devo aver mangiato qualcosa di pesante".
Lena parlò a Jude : "è meglio se la lasciamo tornare all'alloggio, noi ci faremo venire in mente una soluzione".
Ger alzò lo sguardo e sussurrò: "non c'è una soluzione. Da qui non si va via...potrete tornare a casa solo se qualcuno verrà a prendervi" - "sono certa che Erin verrà a prenderci entro qualche decimo" - "chi è questa Erin?".
Jude le spiegò di come il Governatore May fosse sparito da qualche tempo e di come una donna ammaliante di nome Erin avesse temporaneamente preso le redini della città.
"E voi vi fidate di questa donna? Tu Lena, ti fidi?" - "Ciecamente, vive nel mio stesso palazzo, ho imparato a conoscerla, è una bella persona, è generosa e pensa sempre ai problemi degli altri".
"E perché questa bella persona che pensa sempre ai problemi degli altri ti ha lasciato su un'isoletta circondata da acqua che ti scioglie la pelle?" - "sicuramente per darmi un insegnamento, per mettermi davanti ai miei compiti futuri..." - "o per tenerti alla larga dalla città per un po'...".
Chiamarono Ger a gran voce e lei, con occhi spaventati esortò i due ad allontanarsi : "ci vediamo qui una volta che sarà calato il sole, ho dei compiti da svolgere, voi nascondetevi, state lontani da queste strutture".
Detto questo si allontanò e in pochi istanti si trovava nel dormitorio.
La vicedirettrice entrò nell'ampia stanza quando Ger aveva appena poggiato il sedere sul suo giaciglio, altri stavano riposando, dopo il pranzo era concessa un'ora di libertà.
"Ti cerca il curatore, si aspettava che raggiungessi l'alloggio destinato alle malate croniche non appena avessi ricevuto la mia comunicazione" - "sto solo riposando, non sono stata bene dopo pranzo" - "ben presto sarai tra le braccia della madre delle genti, o almeno posso supporlo siccome mi sembri una ragazza piuttosto decente, e mentre lei ti canterà dolci canzoni nelle orecchie avrai tutto il tempo di riposare, riposerai fino alla fine dei tempi".
Ger si alzò subito in piedi, le gambe tremolanti, e presi i suoi stracci seguì la vicedirettrice.
Il pensiero di Jude e Lena su quell'isola la tormentava, molto più di quello della sua morte imminente.
Non sapeva come se la sarebbero cavata né come avrebbe fatto ad aiutarli ed aveva paura che venissero fatti prigionieri anche loro.
Il piccolo alloggio delle malate croniche era una baracca, serviva per ospitare una modesta quantità di donne che stavano passando dei periodi brutti, proprio come lei.
Il curatore la accolse con un sorriso compassionevole.
"La ragazza coi capelli dorati, ti stavo aspettando". L'uomo aveva i capelli lunghi raccolti in una cosa bassa e indossava una tunica color vinaccia. Le andò incontro, abbracciandola, una vecchia pelata che indossava un manto rosso tossiva debolmente seduta accanto ad un tavolo, e sorseggiava una bevanda calda.
"Grazie vicedirettrice, può andare, ci penso io a lei", la donna chinò un po' il capo e se ne andò.
"Gertrude ti presento Sarah, lei è qui da giorni, si è ribellata anni fa, nella sua piccola città, dove le donne erano proprietà esclusiva del loro re, ora è vecchia e malata e vuole essere accompagnata nell'ultimo periodo della sua vita".
La donna sorrise, mostrando l'unico dente ancora ancorato alle sue gengive.
"Dolce biondina, gli ho tagliato le palle a quel re, per un danno del genere ti fanno rimanere qui a vita, e io ne sono la testimonianza" - "non è un mio problema anziana Sarah, non mi rimane molto da vivere".
Sarah lasciò la sua sedia per avvicinarsi a Ger, il curatore, tenendo le distanze, cominciò a fissarle, interessato.
"Quanti anni hai?" - "diciassette..." - "da dove vieni" - "Middle Town, lavoro il latte, ho delle bestie..." - "hai un uomo?" - "un ragazzo, rimasto in città, che mi piace e che mi è vicino, ma io non sono ancora una donna così come lui non è ancora un uomo, quindi, per rispondere alla sua domanda: no, non ho un uomo".
La vecchia le prese le mani, scaldandogliele.
"Che problemi hai?".
Parlò il curatore per lei : "non trattiene il cibo, vomita, dimagrisce, ha sicuramente assunto per errore qualche veleno che usiamo per le uova".
La donna le toccò il ventre, con un gesto fulmineo.
"Hai i vermi cara?" - "i cosa? Io no...i vermi...per carità, non ho i vermi" Ger rabbrividì al solo pensiero: malata sì, in punto di morte anche...ma non ospitava certo dei parassiti.
La vecchia smise di toccarla.
"Allora credo che tu non sia una ragazza così decente, qualcuno deve averti visitata sotto il tetto dei tuoi genitori o dietro qualche cespuglio..." - "non capisco...".
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