
Lena sognò i bambini della mensa, forse perché temeva che non le sarebbe stato permesso di andarci ancora.
La mattina in modo meccanico si fece un bagno, raccolse i capelli lunghissimi in una treccia e, indossato un abito scuro come richiedeva la buona educazione, si incamminò verso la baita dei tutori.
La ragazza ogni giorno seguiva corsi e lezioni che le avrebbero permesso di individuare la professione adatta a lei, faceva parte di un gruppo di venti ragazze appartenenti al ceto più alto della città.
Non ci si mischiava con quelli che non indossavano abiti interi, commerciavano o peggio ... non potevano permettersi di mangiare carne.
A Middle Town se eri ricco mangiavi carne, altrimenti ti nutrivi di pesce, erba e patate, se ne trovavi.
La maggior parte della carne proveniva da oltre il lago di destra, era trattata e venduta da abitanti di altre città, alcune molto lontane, e portata in barca dai "carnieri", uomini da pelle scura e parlata incerta.
Lena odiava la carne, ma la mangiava perché così era buona educazione.
Arrivò alla baita dei tutori, un'enorme struttura di legno scuro e senza il minimo ornamento, bussò tre volte, perché bussare meno non sarebbe stata buona educazione, e fu la tutrice Cloe ad aprirle.
"Mi permette di entrare tutrice Cloe?".
"Te lo permetto, sei in anticipo Lena May".
"Lo so ... ho bisogno di fare delle domande al tutore Carl, è presente oggi?", Cloe la fece annuì e la fece entrare.
"Potrai parlargli direttamente nel suo studio, ne conosci la strada".
Cloe sembrava un maschio, aveva corti capelli rossi e il naso a punta, la madre delle genti non era stata gentile con lei e, in un impeto di crudeltà, le aveva anche cosparso la faccia già inguardabile di puntini marroni, che la facevano somigliare ad una malata di morbo dell'odore acre.
Lo studio del tutore Carl si trovava in fondo ad un corridoio poco illuminato, lo percorse lentamente, arrivata alla sua porta bussò tre volte e dopo il solito rito fu seduta di fronte all'uomo che Lena stimava di più di tutta Middle Town, aveva circa sessant'anni, non aveva un singolo capello in testa ed era veramente bassa, ma la sua cultura era notevole.
"Non ne posso più Tutore Carl, è diventato tutto insopportabile, non va bene con chi parlo, non va bene a che ora torno in casa, non va bene se vado a trovare gli orfani della mensa della signora Lin, non va bene se porto loro delle patate..."
"Le patate le hai rubate però.:."
"Le ho rubate a chi ne ha molte più del dovuto"
"Hai sbagliato Lena, non cercare di giustificarti".
Lena alzò gli occhi a cielo, mentre Carl le sorrideva.
"Quei bambini non hanno niente" - "Sta alla generosità della gente il loro nutrimento, gli orfani appartengono..." - "moralmente a tutti noi, da secoli e secoli. Sempre la solita storia".
"Lena, non è rubando una manciata di patate che risolverai i problemi di Middle Town, e non lo farai neanche facendo arrabbiare tua madre, o saltando le lezioni di pittura" - "La pittura è inutile" - "Nulla lo è mia cara, lascia che ti dica nuovamente come stanno le cose".
"Tu hai avuto la sorte di nascere in una famiglia del ceto più elevato, e questo è buono, hai modo di avere sempre la pancia piena, acqua per lavarti, la possibilità di essere seguita ed educata dai migliori tutori, non devi cucinare o rassettare la tua stanza, perché hai una domestica a farlo al posto tuo, molti venderebbero il proprio fratello per avere i tuoi privilegi."
"Non è lamentandoti con me che risolverai qualcosa, gli orfani lasciali a tata Lin, e quando avrai un tuo introito devolvi tutto alle loro cure, poco importa, finché non avrai diciassette anni non potrai far nulla che esuli dai tuoi doveri di figlia, poi, lasciato il tetto familiare, sarà piacevole respirare aria di libertà, ma non so quanto sarà gradevole dover essere la domestica di te stessa".
"Non voglio altro tutore Carl, voglio essere libera di fare le mie scelte" - "Adeguati, rendi lieta tua madre, resisti altri due anni e poi comincerai a vivere sul serio".
Lena non era molto convinta, si alzò.
"Mamma mi ha detto che per essere una buona figlia devo andare a lezione la mattina, pranzare con la famiglia e il pomeriggio rincasare un decimo prima che cali il sole" - "Lei vuole una figlia che non dia problemi, e tu gliene dai, sei la figlia del governatore May, praticamente sei la padrona qui" - "resisterò due anni, poi me ne andrò da Middle Town, andrò oltre il lago di destra" - "e troverai solo carnieri, deserti e arbusti secchi" - "lo dici perché ci sei stato?" - "non ci sono mai stato, ma lo sanno tutti. La tua vita è iniziata e finirà qui, farai la governatrice e tutti ti rispetteranno, da adulta ripenserai a questa conversazione e ti farai quattro risate, rassegnati, il tuo destino è scritto".
Da chi?
Lena, nervosa, chiese il permesso di uscire e se ne andò.
Pittura non lo avrebbe seguito neanche quel giorno, accelerando il passo, e superando una dubbiosa e borbottante Cloe, fu fuori dalla baita dei tutori in pochi istanti, la vide Saia, una sua compagna di corso e la chiamò gridando il suo nome, ma Lena non si voltò.
Qualche fiocco di neve aveva cominciato la sua discesa verso il suolo.
Assalita da brividi di freddo percorse a grandi passi la via delle ossa, fino a quando non lo vide di nuovo, avvolto in una giacca lunga, con qualche radice in mano, che ridendo parlava con Ger la sorella del mugnaio, Jude la notò.
"Lena, che piacere vederti anche oggi", lei suo malgrado gli sorrise, Ger, che invece non stava affatto ridendo, disse: "Vedo che non sei a lezione, cosa c'è? Le ragazze ricche ne sono esonerate?".
Ger era bella come il sole e non erano vere le dicerie di sua madre ... si lavava.
Bionda, con occhi di ghiaccio e pelle candida come la neve, era povera, ma a lei l'oro non serviva, aveva chiunque ai suoi piedi, Jude compreso, a quanto pare la loro relazione non era affatto finita.
"Io e Ger stavamo parlando della festa della pesca, è tra due giorni, lei indosserà un vestito rosso".
Jude stava sbavando sull'idea di Ger con indosso un vestito rosso.
"Io non conosco questa festa, i miei genitori non mi permettono di parteciparvi".
Ger rise : "Beh, tutta quella puzza di pesce, quei miseri pescatori, deve essere frustrante avere una figlia che puzza per una precisa come tua madre".
Jude ignorandola continuò a parlare con Lena: "In caso riuscissi a partecipare noi abbiamo l'onore di abbellire questa via, verranno alcuni amici di mio padre a suonare i tamburi e ci saranno dei balli, sarebbe bello, potremmo davvero passare una bella serata e per una volta non mi vedrai indaffarato nelle piante odorose" - "Grazie dell'invito..." - "Lena scusaci ma noi stavamo parlando, sei invadente a restare ancora".
Ger, che aveva un abito che, generosamente, mostrava le sue morbide forme e lasciava perfino intravedere il suo ombelico, scompigliò i capelli neri di Jude, che continuava a sbavare.
Lena, rossa in viso se ne andò.
"Non ci devi parlare con quella, è una cretina, ogni volta che mi vede mi fissa, deve ringraziare la sua famiglia se è ricca, questo non le permette di guardare gli abitanti di Middle Town come dei ratti, non trovi?" - "Lena è una ragazza gentile, sei tu che con i tuoi modi l'hai intimorita" - "La figlia del governatore intimorita dalla sorella del mugnaio? Io per vivere vendo latte di capra a quelli come lei, non può essere intimorita da me, ha l'unico problema di non avere un briciolo di personalità, coccolata dal lusso e dai privilegi" disse ridendo Ger, poi tirò a sé Jude e lo baciò, per finire le chiacchiere.
Disegno di Barbara Mazzei
Ecco il TERZO EPISODIO: QUI
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Mi piacciono tutti i personaggi, ma quella che mi ha colpito è stata Ger.
RispondiEliminaSempre molto appassionante. Apprezzo veramente il tuo modo di scrivere diretto ma descrittivo.
RispondiEliminaFinalmente abbiamo capito qual è il progetto di Lena, ma sinceramente spero che lo realizzi prima dei 17 anni :D sono molto curiosa di vedere cosa si trova oltre Middle Town.
A suscitarmi più interesse é stata Ger, nonostante non sia il massimo della simpatia. Ma ho come l'impressione che sia solo una facciata. Staremo a vedere :D
Complimenti!
Complimenti ancora! Riguardo al personaggio... Beh mi attira molto Tutrice Cloe
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